Cercata, desiderata, voluta!
E’ finalmente arrivata la prima vittoria nel campionato di serie D per le FuturMakers CUS Collegno, che chiudono il girone d’andata conquistando il primo successo della stagione battendo in casa 3-1 il Monviso Volley.
Per le più giovani del girone si tratta di un risultato costruito nel tempo, frutto dell’impegno costante e della capacità di far tesoro dell’esperienza maturata in campo, elementi che di certo coach Garnero non fa mancare in squadra.
Il match è stato decisamente dominato dalle cussine partite però con un primo parziale lento, con qualche indecisione che ha permesso alle avversarie di portarsi in vantaggio. Entrate mentalmente in partita a metà set, le collegnesi non sono riuscite a recuperare il distacco del tutto, perdendo con un significativo 22/25, che ha fatto sentire il “fiato sul collo” alle avversarie. Ma la convinzione delle FuturMakers c’era tutta e la forma fisica anche, tanto che dal secondo set la partita è stata interamente dominata dal CUS senza lasciare spazio alle ragazze del Monviso Volley. Una prova di energia e determinazione che si rispecchia perfettamente nel punteggio: 25/13, 25/9, 25/12.
Una vittoria importante che porta una bella carica di entusiasmo al team capitanato da Giulia Verzini, pronto per affrontare il girone di ritorno della serie D e i sedicesimi di finale nel campionato di Under 16, sempre con l’immancabile sorriso che le contraddistingue.
Debora Garnero, coach della squadra, sottolinea alcuni aspetti: “La crescita delle ragazze è stata costante, hanno fatto tesoro delle sconfitte e hanno preso sicurezza partita dopo partita. Aspettavamo questo risultato, sapevamo che la vittoria sarebbe arrivata”.
Daniela Gobbo, responsabile del settore giovanile e capitana della squadra maggiore impegnata in A2 evidenzia come l’esperienza in serie D, per quanto complessa, sia un importante passaggio “Come CUS, abbiamo pensato fosse importante creare delle occasioni di crescita per le ragazze, a tutti i livelli. Crediamo molto nel settore giovanile e la partecipazione entusiasta delle ragazze è la prova che è la strada giusta da percorrere”.