Lo schiacciatore è forse il ruolo più classico e spettacolare che la pallavolo possa proporre.
Questo ruolo è identificato anche con altri nomi; “Laterale”, “Schiacciatore-Ricevitore” , “Banda”o semplicemente ”Posto 4”.
E’ un ruolo faticoso sia mentalmente che fisicamente perché oltre che attaccare, al giocatore è anche richiesto di ricevere. Ritengo quindi che le caratteristiche principali di questo ruolo siano spiccate capacità tecniche in attacco e completezza nei fondamentali di seconda linea.
Andiamo quindi ad individuare le caratteristiche fisiche e tecniche di uno schiacciatore.

FISICHE
Altezza/Destrezza negli spostamenti/Velocità: seppur nella pallavolo moderna l’altezza gioca un ruolo importante, in questo ruolo non è cosi condizionante. Spesso, atlete di statura più bassa hanno grandi capacità di salto (reattivo – balistiche) che gli permettono di compensare il gap con l’altezza.
Abbiamo molti esempi di atlete non altissime che però sono dotate di capacità coordinative e di salto assai superiori a quelle di altri “posti 4” con altezze molto più importanti.
Forza/Resistenza: come abbiamo già detto nella prefazione, questo è un ruolo molto faticoso. Per gestire una partita sia nei fondamentali di prima linea che in quelli di seconda sono necessarie oltre che capacità tecniche importanti, capacità di forza generale e capacità di resistenza.
Angolo tibio – tarsico: aspetto molto importante è la capacità di chiusura di questo angolo. Una buona mobilità delle caviglie avvantaggia l’atleta nei fondamentali di ricezione e difesa.

TECNICHE
Piano di rimbalzo/doti in Attacco: sono due caratteristiche che raggruppo in una sola voce in quanto chi va a ricoprire questo ruolo deve possedere un giusto mix di capacità tecniche in attacco e in ricezione.
Siamo tutti consapevoli che nella realtà gli schiacciatori laterali tendono ad eccellere in uno soltanto dei due compiti principali cui sono preposti (attaccare e ricevere). Sono abbastanza rari i giocatori in questo
ruolo che riescono ad essere molto efficaci in entrambi i fondamentali.
Ecco che solitamente, troveremo in campo un laterale che avrà più competenze di attacco e l’altro più specializzato nel fondamentale di ricezione. Un’altra caratteristica legata all’attacco e che caratterizza un laterale di “posto 4” è il controllo del movimento del polso.
Va da sé che uno schiacciatore che capisce quando e come eseguire un pallonetto, quando e come “piazzare” il colpo o quando e come tirare forte, sarà sempre in una condizione di vantaggio rispetto al muro avversario. Queste sono tutte tecniche che vanno allenate (come il top spin e il block out).
Braccia forti e piano di rimbalzo buono sono aspetti che vanno ad identificare sin da subito un laterale con spiccate doti di seconda linea. Posizionamento delle braccia, aggressività e capacità di anticipo della palla sono tecniche e aspetti su cui poi lavorare. Sono dell’avviso che, vista l’importanze della battuta, anche la tecnica del bagher laterale vada insegnata fin nei gruppi giovanili più piccoli.
Tecniche di transizione e di rincorsa: anche queste tecniche le raggruppo in una sola voce in quanto ritengo che un “posto 4” debba eseguire tutte le transizioni (dalla ricezione all’attacco, dal muro all’attacco, dall’appoggio all’attacco) in modo corretto. Queste tecniche richiedono un’esecuzione molto attenta della rincorsa, specialmente per quel che riguarda gli ultimi due passi e la “fase di volo”.
Tempo di sospensione: il tempo di sospensione ritengo sia un aspetto su cui spesso non si metta molta attenzione, ma che al contrario specializza molto il ruolo dello schiacciatore attaccante.
Il tempo di sospensione consente al laterale di colpire la palla nell’ambito di diversi momenti della propria traiettoria di volo e concerne nella capacità di padroneggiare la fase di volo per disporre della miglior struttura temporale per il contatto con la palla. In genere è una caratteristica che possiedono gli schiacciatori molto tecnici e non dotati di grande altezza.
Muro: un laterale deve possedere capacità tecniche di muro in base alla situazione di gioco avversaria. Fin dalle giovanili è necessario differenziare le tecniche di “Muro con passo accostato” e “Muro con passo
incrociato” per poi utilizzarle nelle tecniche più evolute di “Muro in Assistenza” e “Muro ad Opzione”.

Lo schiacciatore è senza dubbio un ruolo molto complesso. Per diventare un “posto 4” si devono mostrare volontà, determinazione, tenacia e intelligenza.
Giocare in questo ruolo prevede un atteggiamento mentale predisposto al sacrificio, all’autocontrollo e alla stabilità.
Concludo affermando che, le caratteristiche tecniche e fisiche vanno poi allenate seguendo un percorso di crescita che si fonda su basi scientifiche (allenamento neurogeno nell’ età evolutiva e tecnica dei sovraccarichi) e su esperienze tecnico- tattiche eseguite sul campo.

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