LO SCHIACCIATORE – OPPOSTO

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Il ruolo è identificato con il nome di “Opposto” in quanto è ricoperto dal giocatore che è situato in diagonale (e quindi in direzione opposta) rispetto alla posizione del palleggiatore. Per distinguerlo ulteriormente, viene anche detto “fuorimano”, “contromano” o “posto 2”.
E’ un ruolo molto faticoso in particolare dal punto di vista fisico in quanto il “fuorimano” è chiamato più volte ad attaccare sia dalla prima che dalla seconda linea. Infatti il palleggiatore quando è in prima linea toglie ad uno schiacciatore la disponibilità ad attaccare, mentre quando si trova in seconda linea l’opposto è deputato, in genere, ad effettuare l’attacco e il muro da zona due e cioè sulla parte destra del campo.

E’ un ruolo relativamente nuovo perché negli anni ’80 ricordiamo grandi nazionali e grandi club che schieravano in campo il “doppio palleggiatore” per avere sempre la disponibilità di tre attaccanti di prima linea.
In campo femminile mi piace ricordare “Taismary Aguero” come interprete eccelsa nel doppio ruolo “palleggiatrice-opposta”. Ma la storia in Italia (e lo scrivo con tutto l’orgoglio che ho nell’ indossare la stessa maglia) la fece il CUS TORINO di “Prandi”che nei primi anni ’80 vinse ben quattro scudetti sfruttando il modulo del “regista-attaccante”.

Successivamente verso la fine degli anni ’80 il modulo 4 attaccanti e 2 palleggiatori venne sempre meno impiegato e prese spazio la soluzione di un solo palleggiatore in campo con la presenza di un giocatore nel ruolo di “Opposto”

Andiamo quindi ad individuare le caratteristiche fisiche e tecniche di uno schiacciatore.

CARATTERISTICHE FISICHE

Altezza/Capacità di salto: generalmente l’opposto (in particolare nel maschile) è un ruolo in cui gli atleti sono caratterizzati da un’ altezza notevole e da una fisicità nettamente superiore a quella degl’ altri giocatori. E’ una condizione che troviamo anche nell’alto livello femminile; invece scendendo di livello, individuiamo spesso delle atlete che ricoprono bene questo ruolo in quanto dotate di grandi capacità tecniche e ottime qualità di salto.

Forza/Resistenza: per ricoprire questo ruolo (come per lo schiacciatore) bisogna avere la forza e la resistenza necessarie per gestire una partita attaccando sia dalla prima che dalla seconda linea. Anche l’eventualità di utilizzate una tipologia battuta che prevede un salto (quasi tutti i “Posti2” battono ormai in salto spin) incide molto sulla forza resistenze che un “fuorimano” deve possedere.
Inserisco a parte la capacità di muro.
E’ normale che nell’alto livello gli opposti devono essere dotati di grande potenza anche per gestire il fondamentale di muro, ma è altresì da notare che più si abbassa il livello di gioco e più le sollecitazioni derivanti dal salto a muro aumentano. Ad esempio nei campionati giovanili sappiamo che la maggior parte degli attacchi proviene da posto 4, questo costringe ad uno stress di salto notevole il giocatore di posto 2 che magari non è ancora dotato di una muscolatura scheletrica atta a sopportare un carico notevole di sollecitazioni.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Capacità tecniche generali: negli almanacchi degli anni ’80-’90 gli opposti venivano annoverati nella categoria “Universali” e già da questa definizione si può intuire quali caratteristiche tecniche dovevano possedere gli “opposti”. Anche nella pallavolo moderna ritengo che possedere una buona tecnica generale sia una caratteristica fondamentale per chi si accinge a ricoprire questo ruolo.
Grandi doti di potenza in attacco devono essere sempre accompagnate da buona manualità.
Sappiamo bene che all’opposto sono affidati spesso gli attacchi che “scottano” e la maggior parte di questi spesso, non provengono da un alzata del palleggiatore.

Capacità in Attacco: certamente è la caratteristica tecnica principale che deve possedere chi va a ricoprire questo ruolo. A un opposto non sono richieste particolari doti di ricezione anche se assistiamo sempre più spesso (in particolare nel maschile) all’ingresso dell’opposto nella linea di ricezione. Questo aspetto presenta a livello tattico la possibilità di assegnare al libero molto più campo in ricezione.

Caratteristica importantissima legata all’attacco e che accomuna un laterale di “posto 4”ed un laterale di “posto 2 ” è il controllo del movimento del polso.
Come ho specificato per lo “schiacciatore”, un “opposto” che comprende quando e come eseguire un pallonetto, quando e come “piazzare” un colpo o quando e come tirare forte, sarà sempre in una condizione di vantaggio rispetto al muro avversario.

Tecniche di transizione e di rincorsa/Tecniche di Muro: sono tutte tecniche che deve possedere uno schiacciatore nel senso più ampio del termine. Queste sono già state definite nella sezione “posto 4”.

Concludo affermando che, le caratteristiche tecniche e fisiche vanno poi allenate seguendo un percorso di crescita che si fonda su basi scientifiche (allenamento neurogeno nell’età evolutiva e tecnica dei sovraccarichi) e su esperienze tecnico-tattiche eseguite sul campo.